La psicologia degli anziani: negare o accettare l’invecchiamento?

Scritto da il 24/03/2014 in Assistenza - Non ci sono commenti

Inauguriamo una nuova rubrica completamente dedicata alla psicologia degli anziani. Questo mese analizziamo i processi di accettazione e di negazione della vecchiaia.

Per comprendere la psicologia degli anziani è necessario conoscere le difficoltà delle persone che affrontano la terza età. Una di queste difficoltà è proprio l’accettazione dell’invecchiamento. Il processo che porta all’accettazione di questa fase della vita è molto complesso e non riguarda solo la sfera fisica della persona, ma soprattutto quella psicologica. La vecchiaia, infatti, determina l’ultimo periodo della vita e si conclude con la morte: accettare o negare la vecchiaia, dunque, significa anche accettare o negare la morte.

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Capire la psicologia degli anziani è una questione molto delicata, soprattutto quando si tratta di intuire se un anziano accetta o meno la propria condizione. Le differenze possono essere colte analizzando attentamente i comportamenti che descriviamo di seguito.

Come si manifesta la negazione dell’invecchiamento negli anziani?

• Gli anziani che non accettano la vecchiaia si rifiutano di riconoscerla. Di conseguenza, non riescono ad abbandonare alcune caratteristiche dell’età adulta: come ad esempio determinati modi di vestire e di parlare.

• Un segnale che può confermare la negazione dell’invecchiamento è la ricerca di un nuovo lavoro nel momento in cui l’anziano arriva alla pensione. In questo modo, la persona evita di modificare il proprio status sociale e mantiene il tempo di vita legato allo svolgimento di un’attività professionale.

• Le nuove tecniche della chirurgia plastica non aiutano il processo di accettazione della vecchiaia e, in alcuni casi, esasperano il culto della perfezione fisica portando gli anziani a tentare cure farmacologiche, trattamenti chirurgici mirati, trapianti di organi e altro ancora. Tuttavia, questo comportamento non deve essere confuso con la normale cura del fisico finalizzata a mantenere un certo livello di vitalità e di bell’aspetto, cosa che caratterizza invece gli anziani che convivono tranquillamente con l’avanzare degli anni.

• Anche una malattia psicosomatica o un’eccessiva preoccupazione verso la propria salute possono mascherare, a volte, atteggiamenti di negazione della vecchiaia.

• Molti anziani accettano apparentemente il cambiamento dall’età adulta alla vecchiaia, ma in realtà lo negano o li subiscono passivamente producendo atteggiamenti negativi o rinunciatari.

• Spesso le persone che non accettano l’invecchiamento credono sia “meglio essere malati piuttosto che vecchi perché dalla malattia si guarisce, ma dalla vecchiaia no”.

È importante far capire agli anziani che non accettano l’avanzare del tempo che la vecchiaia non è una malattia, ma una normale condizione di vita. L’aumento dell’età comporta cambiamenti fisici importanti, ma questi cambiamenti sono parte della normalità, esattamente come quelli che determinano le età infantile, giovanile e adulta.

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